ACLI SAVONA
ACLI SAVONA

Friday For Future

FRIDAY FOR FUTURE

DI COSA STIAMO PARLANDO?

Può secondo voi una sola voce raggiungere il cuore delle persone di tutto il mondo? Sembra davvero impossibile ma la voce di Greta Tumberg ha letteralmente scosso e risvegliato la coscienza di tutti: a soli 16 anni è riuscita a riportare l’attenzione su un tema di fondamentale importanza ossia il riscaldamento globale. Aveva solo 9 anni quando ha sentito parlare di “riscaldamento globale” e fin da subito ne è rimasta colpita; inizia dunque a fare ricerche sul tema cercando di capirne prima le cause e poi le conseguenze; bisognava assolutamente fare qualcosa quindi inizia cambiando le abitudini all’interno della sua stessa famiglia soprattutto per quel che riguarda l’alimentazione e l’uso dei trasporti.

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Arriviamo così al 20 agosto 2018, giorno in cui Greta decide di fare il passo decisivo: si siede davanti al parlamento svedese con un cartello che recita “Sciopero della scuola per il clima”.Sono bastate queste poche parole per attrarre l’attenzione sui media di tutto il mondo, in molti vogliono incontrarla per poter ascoltare la sua missione, tantissimi giovani in ogni parte del globo iniziano a seguirla e a prenderla come esempio. E’ nato così “Friday For Future” un movimento che si riunisce ogni venerdì per sensibilizzare sulla questione “Clima”: le mobilitazioni vengono organizzate in modo autonomo e indipendente. Inizia per Greta una grande avventura che la porta nel dicembre 2018 a tenere un discorso in Polonia davanti alla conferenza delle nazioni unite per il cambiamento climatico e nel gennaio 2019 in Svizzera davanti al World Economic Forum in cui afferma “La nostra casa sta andando in fiamme”. Tutti i leader europei, tra cui Francia, Germania e Italia, le offrono appoggio e tanta stima e numerosi scienziati iniziano a sostenere i suoi scioperi che sono culminati il 15 marzo di quest’anno per il primo grande sciopero globale della scuola per il clima.

SAVONA 15 MARZO

La famosa protesta del #FridaysForFuture, ideata e portata avanti dalla sedicenne svedese Greta Thumberg, ha generato una mobilitazione su scala mondiale. Infatti, venerdì 15 marzo, tale tumulto è sfociato nel primo sciopero globale per contrastare i cambiamenti climatici. In oltre duemila città del mondo riecheggia all’unisono un’unica parola “Futuro”: e sono state proprio le nuove generazioni a prendere una posizione, a mobilitarsi in maniera attiva e rivendicare l’eredita di un pianeta in decadimento. Savona non è stata da meno e nella mattinata di venerdì più di tremila persone, di cui gran parte studenti e studentesse, si sono date appuntamento in piazza Mameli. Alle 11.15 la marcia inizia avvolta da un’atmosfera leggera ma determinata, i giovani sfilano lungo le vie savonesi esibendo cartelli e intonando cori. Il corteo attraversa via Paleocapa e via Gramsci per poi stabilirsi in piazza “Eroe dei due mondi”. Proprio lì, dalle 13 in poi, le realtà aderenti all’iniziativa hanno dato supporto trasformando la piazza in uno spazio di libera espressione e ricco di stimoli alla portata di tutti. Questo evento sembra rappresentare il ritorno generazionale di un, ormai quasi dimenticato, senso civico ambientalista. Tanti sono stati gli interventi da parte di associazioni e insegnanti a favore di Friday For Future Savona che può considerare questo Venerdì 15 Marzo un successo trasversale.

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E ORA?

Come già detto questo 15 Marzo è senza dubbio stato di grande impatto sociale ma la vera marcia è appena iniziata infatti, in data martedì 19 Marzo, il Consiglio Regionale della Liguria si è riunito per discutere nuovamente il disegno di legge n°210 che prevede l’abolizione di molte Aree Protette Savonesi e l’abrogazione della legge istitutiva del Parco Naturale del Finalese. Friday For Future come delegazione di forze indipendenti e apartitiche, ha chiesto e ottenuto udienza presso il Consiglio Regionale per esprimere l'importanza dei parchi in quanto zone di stoccaggio della CO2, di interesse per la biodiversità oltre ad essere un’opportunità socio-economica grazie al turismo. Importanza che non viene riconosciuta direttamente, poiché per ora, si è proposto di ridurre di mille ettari i Parchi e le Aree Protette liguri, anziché promuoverle e finanziarle. I giovani ambientalisti quindi, in attesa della votazione che si terrà martedì 26, hanno chiesto ai membri del consiglio di essere coerenti, anche con gli impegni presi dal nostro paese in seguito all’Agenda 2030 e gli Accordi di Parigi del 2015. Infine hanno indetto due presidi, venerdì 22 e venerdì 29 dalle 17.00 alle 18.00 in piazza Sisto per capire le conseguenze di questo disegno di legge sul nostro territorio, e organizzare una delegazione per andare in Regione a dare un segnale chiaro di partecipazione e attenzione dei cittadini savonesi.

Francesca e Guido - Servizio Civile 2019